Scopri il fatto a mano

La smaltatura per immersione Il “biscotto” o terracotta viene immerso e intinto all’interno di apposite vasche contenenti gli smalti di maiolica liquida che una volta asciugatisi sul “biscotto” permettono all’artista di iniziare la decorazione manuale.

La ceramica di Faenza è infatti del tipo della cosiddetta “maiolica” o “Faenza smaltata”per il suo rivestimento vetroso coprente. Ogni decoro richiede un particolare colore di smalto che si ottiene miscelando nella maiolica dei colori minerali, è il caso ad esempio delle pregiate maioliche rinascimentali dette “berettine” per la tonalità grigio-azzurra grazie alla presenza di ossidi di cobalto nello smalto.

La tecnica della smaltatura richiede acquisite doti di destrezza e precisione perché il biscotto possa assorbire perfettamente la maiolica così da ottenere una base liscia per lo scorrere e fluire del pennello durante la decorazione.

Venite a scoprire come nasce una maiolica

Il percorso che porta l’argilla grezza a diventare una preziosa maiolica, è lungo e laborioso e scandito da fasi interamente manuali che richiedono inconfondibili abilità artigianali, ma soprattutto entusiasmo e passione da dedicare alla creazione di un’opera perfetta nel suo “fatto a mano”

La foggiatura al tornio 

L’inizio della produzione di una maiolica avviene ancora oggi, come accadeva al principio della storia ceramica, con la foggiatura manuale dell’argilla sul tornio.

Il vasaio plastica e modella su torni rotanti una particolare terra argillosa che fin dal Medioevo si trovava abbondante nelle colline faentine.
I vasellami una volta essiccati vengono cotti nel forno a quasi 1000° C e danno vita al cosiddetto “biscotto”, nome che deriva dal fatto che quest’ultimo si presta ad essere ricotto una volta decorato.

La smaltatura per immersione

Il “biscotto” o terracotta viene immerso e intinto all’interno di apposite vasche contenenti gli smalti di maiolica liquida che una volta asciugatisi sul “biscotto” permettono all’artista di iniziare la decorazione manuale.

La ceramica di Faenza è infatti del tipo della cosiddetta “maiolica” o “Faenza smaltata”per il suo rivestimento vetroso coprente. Ogni decoro richiede un particolare colore di smalto che si ottiene miscelando nella maiolica dei colori minerali, è il caso ad esempio delle pregiate maioliche rinascimentali dette “berettine” per la tonalità grigio-azzurra grazie alla presenza di ossidi di cobalto nello smalto.

La tecnica della smaltatura richiede acquisite doti di destrezza e precisione perché il biscotto possa assorbire perfettamente la maiolica così da ottenere una base liscia per lo scorrere e fluire del pennello durante la decorazione.

La decorazione a pennello

Entra ora in scena tutto il fascino di questa secolare arte, la decorazione a mano con l’utilizzo di pennelli dalle punte fini, intinti in colori in polvere sciolti in acqua.

E’ il momento più vivace e affascinante all’interno della bottega, sotto la guida esperta del maestro  si riprendono i disegni e i motivi decorativi della storia e delle mode dei secoli passati per ricrearli sull’oggetto smaltato.
Nella bottega dei Maestri Maiolicari Faentini di Lea Emiliani la decorazione viene eseguita ancora interamente a pennello con maestria tecnica, finezza e scioltezza nel segno policromo.
La maiolica prende vita attraverso l’arte di abili decoratrici altamente specializzate che realizzano i più raffinati decori della tradizione ceramica faentina, contraddistinti da luminosi e caldi colori che donano alla maiolica un effetto finale di elevata qualità ed eleganza.
Infine sul piede della maiolica viene iscritta la firma della bottega a garanzia della sua origine e del suo prestigio e su richiesta personalizzato col nome del committente.

La cristallina
L’ultima fase, prima della cottura, è l’applicazione della cristallina sulla maiolica, una polvere vetrosa trasparente che permette di togliere la permeabilità all’argilla porosa.

La cristallina viene spruzzata sull’intera superficie ceramica attraverso l’utilizzo di un tornio e un aerografo ed è grazie a questa fondamentale operazione che, una volta terminata la cottura, la maiolica avrà quell’inconfondibile caratteristica di brillantezza.

La cottura in forno

Il lungo percorso della produzione della maiolica sta per terminare, sarà la cottura in forno a restituirci l’opera compiuta.

La lunga cottura è considerata una delle fasi più importanti dell’intera lavorazione, tanto che, nei secoli passati, veniva accompagnata da preghiere e credenze alchemiche per la buona riuscita dall’oggetto.
Questa seconda cottura avviene intorno ai 900°-920° C ed è questo il momento in cui i colori e la maiolica si fondono insieme per trasformare un lungo processo creativo concepito e ideato da più mani in un’opera d’arte unica.
Una curiosità: il decoro di ispirazione Liberty detto “Melograno con oro” richiede un’ulteriore cottura, il cosiddetto “terzo fuoco” o “piccolo fuoco” a 720° C, che permette di far aderire alla maiolica già cotta la preziosa decorazione in oro puro applicata a pennello. L’apertura giornaliera del forno è sicuramente uno dei momenti più emozionanti e soddisfacenti per la bottega artistica, la maiolica è ora pronta in tutto il suo splendore.

Per ammirare dal vero le fasi di produzione della ceramica visitate la bottega dei Maestri Maiolicari Faentini a Faenza.

 


Prenota una visita libera o contattaci per maggiori informazioni: mmf@ceramicadifaenza.it